L’Inverno sta Arrivando
- Andrea Mancini
- 16 set 2024
- Tempo di lettura: 2 min

“L’inverno sta arrivando…” Oltre a essere una celebre frase di una altrettanto celebre serie televisiva è il tormentone che risuona negli operatori sociali di tutto il territorio sin dal primo giorno di settembre. Ombrelloni ancora aperti, ultimi pezzi di calura estiva e qualche bagno al mare non possono patologicamente ogni anno cancellare la memoria di una città che nei prossimi mesi si troverà ad affrontare il problema della mancanza di case con annesso il calo, certo, delle temperature.
In tutti questi anni abbiamo sempre parlato di “emergenza freddo”, ma è veramente il freddo l’emergenza del nostro territorio? Nel 2023 la Caritas di Pesaro ha incontrato 1695 persone, almeno 430 di queste sono persone sole che purtroppo, per tanti motivi, dormono fuori o non hanno una collocazione stabile dove poter passare la notte.
Essere senza fissa dimora nella nostra città, significa essere costretti a ripararsi quotidianamente in luoghi di fortuna, dove spesso, anche per giusti motivi, non è consentito sostare. Ma che alternativa possiamo offrire come Comunità?
Da qualche anno è attivo il servizio comunale di “protezione freddo” che ha come obbiettivo principale quello di intervenire in caso di emergenza e permettere ad una persona di passare qualche notte, solitamente non più 5, in un posto caldo e sicuro; ma ovviamente siamo di fronte ad un progetto che ha come obbiettivo la sola “riduzione del danno” di un problema che strutturalmente emerge ogni inverno e strutturalmente interroga tutti noi.
In questi anni Caritas, con l’aiuto della comunità pubblica e civile ha aperto numerose case di accoglienza e continua faticosamente a gestirle: Casa Tabanelli, grazie ai Lions club accoglie 18 persone, Casa Don Giorgio, grazie a LC Mobli, Biesse, Fondazione Cassa di Risparmio accoglie 8 persone, Casa Fra Arduino di proprietà dei Frati Minori e sostenuta anche con qualche piccolo finanziamento pubblico accoglie 12 persone.
Oltre a Caritas l’associazione “città della Gioia” con due case di accoglienza, una maschile e una femminile, dà il suo contributo per contrastare questa problematica. Ma di fronte alle 430 persone passate in Caritas nel 2023 e considerando che probabilmente Caritas è un osservatorio privilegiato ma non totalizzante e che quindi i casi potenziali di persone senza fissa dimora possa essere anche maggiore, serve una soluzione di sistema ben più strutturata.
A fine 2024 inizieranno i lavori su un appartamento della Diocesi di Pesaro, grazie ai fondi del PNRR per ulteriori 2 posti letto, con un impegno della Diocesi a garantire la destinazione di utilizzo dei 2 posti a scopi emergenziali per almeno 20 anni ma oltre a questo è necessario l’impegno e l’interesse di tutti oltre che la disponibilità a mettere in campo nuovi progetti, anche andando a copiare qualche bella iniziativa già presente in Italia.
Chiunque fosse interessato a collaborare per fornire disponibilità, risorse e idee può farlo in qualsiasi momento scrivendo una mail a: caritas.pesaro@gmail.com