Almeno i Magi!
- Suor Cinzia
- 2 feb
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Immagino che più del 90% delle persone ad oggi abbia già riposto il presepe. Passate le celebrazioni via le statuine, finito il panettone inizia la dieta, spente le luci si accende lo scenario preoccupante di ogni giorno. Ma almeno i Magi, almeno loro dovremmo tenerli esposti in qualche angolino più a lungo possibile.
Almeno i Magi! Perché aver vissuto il Natale ci porti a qualcosa di più. “Per un’altra strada fecero ritorno” ci dice il Vangelo (Mt 2,12), cioè dopo aver visto il bambino Gesù i Magi non ripartono nello stesso modo in cui sono arrivati.
In questo inizio di anno c’è un invito che il Papa ci ripropone, un modo per ripartire per un’altra strada, perché il Giubileo che vivremo non sia un insieme di celebrazioni, ma possa essere inizio di una via, e dunque vita, nuova.
Così indica nel suo messaggio per la Giornata mondiale della Pace dal titolo “Rimetti a noi i nostri debiti, concedici la tua pace”: “Noi vorremmo metterci in ascolto del «grido di sperato di aiuto» che si leva da più parti della terra e che Dio non smette mai di ascoltare. A nostra volta ci sentiamo chiamati a farci voce di tante situazioni di sfruttamento della terra e di oppressione del prossimo… per sentirci chiamati, tutti, insieme e personalmente, a rompere le catene dell’ingiustizia per proclamare la giustizia di Dio. Non potrà bastare qualche episodico atto di filantropia. Occorrono, invece, cambiamenti culturali e strutturali, perché avvenga anche un cambiamento duraturo”. Papa Francesco intravvede “tre azioni che possano ridare dignità alla vita di intere popolazioni e rimetterle in cammino sulla via della speranza, affinché si superi la crisi del debito e tutti possano ritornare a riconoscersi debitori perdonati”.
Primo: “Pensare a una consistente riduzione, se non proprio al totale condono, del debito internazionale, che pesa sul destino di molte Nazioni”; secondo: “Un impegno fermo a promuovere il rispetto della dignità della vita umana, dal concepimento alla morte naturale”; terzo: “Utilizziamo almeno una percentuale fissa del denaro impiegato negli armamenti per la costituzione di un Fondo mondiale che elimini definitivamente la fame e faciliti nei Paesi più poveri attività educative volte a promuovere lo sviluppo sostenibile, contrastando il cambiamento climatico”.
Ancora scrive il Papa: “Dovremmo cercare di eliminare ogni pretesto che possa spingere i giovani a immaginare il proprio futuro senza speranza. Il futuro è un dono per andare oltre gli errori del passato, per costruire nuovi cammini di pace.” Più volte il Santo Padre parla di cammini e proprio per questo dovremmo avere i Magi da vanti, perché continuando ad essere in cammino, ci dicono qualcosa su come vivere questo tempo faticoso: se perdono la strada continuano con speranza ad andare avanti e continuando a scrutare il cielo. E il Cielo è la verità della terra.
Almeno i Magi, perché ci ricordano di guardare il Cielo e camminare con speranza.